venerdì, maggio 27, 2005

sto mettendo le toppe ai jeans. (ooh, interessante) si ricordano tempi non molto migliori, e si nota. mi piacciono troppo, ancora. certo, li potrei sempre buttare, magari per un paio d jeans stretti come aringhe con un bel "rich". Non vi offendete (anzi, offendetevi pure).. 150 euro per una merda d pantaloni STRAPPATI?? A parte che odio il vintage, ma i jeans ve li posso strappare io x molto meno. E il "rich" sul culo è davvero inquietante, se ci pensate un attimo di più.
Lo dico per voi, io nn li uso.
ognuno va da se, e io anche. Poi, sbagliamo e non sbagliamo, andiamo in qualche posto, torniamo, ci mandano di nuovo e senza sapere come ti ritrovi a 40 anni.
Aahahhahahah, spero che nn sarà così, che vita di merda.
perchè entrare per aspettar di uscire?
boh. è che il modello del reietto nn piace molto. (chissà perchè nn bruceremmo le nostre banconote.. sono solo carta,anche più sporca dell'altra.. ma se fossimo gli unici fessi a farlo? il dio denaro nn s butta giù dalla croce, e ti manda su il diluvio se adori l'idolo agnello.. non siamo mica in sardegna!.. ma nn dovrebbe mandarl giù, il diluvio? no, te lo manda su, sulla testa!)
e poi, che te ne frega. nn vivrai abbastanza per cambiare un bel niente. Abbiamo saltato una generazione di clichè, e siamo affondati nel fango: hanno tirato tutto in ballo. e allora? nn saprei. la mia risposta la sto trovando, magari è qui, dietro l'angolo, e io girerò l'angolo sbagliato. merda.


Sputato nel fuoco da
TheScandalousRogue alle 18:45 in i fatti e le opinioni
Non me ne frega niente dei tuoi commenti (2)





lunedì, maggio 16, 2005

.. e il fumo saliva lento

molto lento

ma alla fine, ti annebbia la vista ugualmente.

Così non distingui più reltà da immaginazione, e quello che si dovrebbe fare è solo un labile confine, che era in vigore in un’epoca lontana.

Nulla è sbagliato, e la legge sei tu.

Troppo bello? Reale.

Non asciugare le lacrime del pagliaccio senz’anima, ti brucerebbero.


Sputato nel fuoco da
TheScandalousRogue alle 22:06 in assassinio in versi, ad absurdum
Non me ne frega niente dei tuoi commenti





That's why they call me Rogue!

E' blasfemia nella forma di santità, riconosco ch'è davvero un'identità costruita. Nei loro occhi, il suo marchio - quando sedurre e ammaliare al primo impatto è naturale, un atto criminale e malefico. E allora, cercalo invano, lui - l'incarnazione della natura magica - lui si rende irriconoscibile anche per un occhio esperto. Lo cerchi ossessivamente senza trovarlo, per questo è diventato colui che annienta con tale impunità. Sembra tuo amico, ma il Santo nasconde molti Satana. Disprezza che tu sappia delle tue debolezze innate: ti chiama in causa con modestia leziosa e fa di te un oggetto di scherno. Credi che sia un paria, escluso dalla sua società ma, nel mezzo di tutta la frenesia, lui è - lì che banchetta con umore transitorio. La passione è un padrone severo, e lui è anche il suo umile schiavo quando, privo del senso comune, cammina sulle acque davanti ai tuoi occhi, fa pagliacci dei re, ammalia l'ospite, rimane in equilibrio sulla palla, è il Maestro del Travestimento. Principe dai mille volti, l'ammaliante, scherzoso sorriso che invita la ragione a cedere, e l'immaginazione prende il suo posto. Imperscrutabile, si, mentre da sfogo alla sua rabbia, da qualche parte fra la notte e il giorno è il Maestro del Travestimento.

|Arcturus|


"No! Non è che una maschera, un ornamento perverso,
questo volto illuminato da un'espressione squisita.
Guarda e vedrai, atrocemente contorta,
la vera testa, e il reale volto,
rovesciato dietro l'ombra del volto ingannatore"


|Baudelaire|







Commenti Recenti

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Likferd til Hammerheart

Now that the wind called my name
And my star had faded now hardly a glimpse up in the empty space
And the wise one-eyed great father in the sky stilled my flame

For the ones who stood me near
And you few who were me dear
I ask of thee to have no doubts and no fears

For when the great clouds fills the air
And the thunder roars from o, so far away up in the sky
Then for sure you will know that I have reached the joyous hall up high

With my bloodbrothers at side
All sons of father with one eye
We were all born in the land of the blood on ice

And now you all who might hear my song
Brought to you by the northern wind have no fear
Though the night may seem so everlasting and forever dark

There will come a golden dawn
At ends of nights for all yee on whom
Upon the northstar always shines

The vast gates to hall up high
Shall stand open wide and welcome you with all its within
And Oden shall hail us bearers of a pounding Hammerheart

|Bathory|





Ipse Dixit

Tanto più che è molto difficile scoprire i veri e intimi motivi anche di un'unica azione, quand'essa si è svolta fra gente che non sia di natura comune
|Goethe|


Vi tocchi alla fine anche recitare la parte dei campioni della verità in terra - come se "la verità" fosse una persona così sprovveduta e scalcagnata da aver bisogno di campioni! e proprio di voi, cavalieri dalla trista figura, signori perdigiorno e tessitori di ragnatele dello spirito!

Dove voi vedete le cose ideali, io vedo cose umane, ahi troppo umane.

Era stato trasformato in "peccatore", cacciato in una gabbia, lo si era rinserrato tra idee semplicemente orrende e lì se ne stava malato, miserabile, maldisposto verso se stesso: colmo d'odio verso gli impulsi vitali, pieno di sospetto contro tutto quanto era ancora forte e felice. Insomma, un "cristiano"

Tocchiamo la nostra beatitudine soltanto là dove siamo massimamente in pericolo
|Nietzsche|


Penso che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. Viviamo su una placida isola d'ignoranza in mezzo a neri mari d'infinito e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano. Le scienze, che fi­nora hanno proseguito ognuna per la sua strada, non ci hanno arreca­to troppo danno: ma la ricomposizione del quadro d'insieme ci aprirà, un giorno, visioni così terrificanti della realtà e del posto che noi occu­piamo in essa, che o impazziremo per la rivelazione o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di una nuova età oscura.
|Lovecraft|


C'è qualche pagliuzza nel mio occhio di sicuro, ma non ti sei accorto della trave che hai nel culo!
|Duff|


E' stato solo quando sono venuti i re con le corone e le spade d'acciaio e hanno detto che era tutto loro. "Miei sono gli alberi, e tu non puoi mangiare le mie mele. Mio è il fiume, e tu non puoi pescare. Mio è il bosco, e tu non puoi cacciare. Mia la terra, mia l'acqua, mio il castello, mia la figlia, tieni giù le mani o te le taglio, però, se ti inginocchi, magari te la faccio odorare." Voi ci chiamate ladri, ma almeno un ladro dev'essere coraggioso, furbo e svelto. Uno che s'inginocchia, s'inginocchia e basta.
|G.R.R. Martin|


Così pateticamente imperfetti, così grottescamente corrotti. invocano l'Altissimo nel più alto dei cieli, e al tempo stesso continuano a esserne l'antitesi fino al fondo della terra.
|Altieri|








"Lui è lo psychokiller che è in tutti noi. E' l'assassino con l'ascia, l'abusatore, l'abusato, la vittima. E' il ragazzo che giace morto in mezzo alla strada"















Resurrection of the Wild

Every move that we make are for our own sake
You see yourself in the eye of others,
why the hell do you bother?

You are the civil man dying for a Promised Land
I live in the wilderness to avoid human emptiness

Firstborn in the hall of the mountain
Wandering through the endless woods
Surviving on weaker creatures
This solitary ambience feels so good

With love for myself I have no need for pride
I avoid human contact I live my own life
Your aggressive and selfish fright,
Keep you awake every night

You hide in the shadows from the past
But the past resurrects and makes the pain last
Wounds from times best forgotten
Are reopening with a smell so rotten

In the hours of despair
When wounds open and grief overwhelms
You close your eyes and cherish moments
From a simple yet so perfect time
When anxiety didn't haunt your mind

A variety of choices
Multiplicity of stupidity

|Windir|





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Fassade (A Dedication Monument)

Non fissatemi: non sono un animale, soltanto il figlio di un uomo. Forse una strana cosa per voi: con occhi, orecchie, un cuore ed emozioni, e tuttavia una mente chiara e libera.
Forse sono solo l'ombra che offusca i vostri piani; forse sono solo una burrasca, la cui pioggia placa la sete di qualche seme che matura.
Costruite gli uomini come le macchine e rendetevi conto che marciano al passo, senza riflettere. Tutti pensano di essere differenti, distinti, totalmente liberi e responsabili delle loro vite.
Non mi fissate: guardatevi in profondità. Non sono gli altri i colpevoli di avvelenare il mondo: no, ognuno di noi lotta, combatte, conduce una vita.
E tutte le volte che parlate, l'anima lo fa attraverso le vostre parole? Vi siete mai trovati nel baratro fra cuore e mente? Potete dire "so chi sono"?
La vostra disarmante semplicità nel credere a qualsiasi cosa vi si dica. Naturalezza ed autonomia ma, per favore, soltanto fra i confini del sistema sociale.
Rendete le persone come macchine e rendetevi conto che, noncuranti marciano al passo e tutti pensano di essere differenti, unici, liberi, responsabili delle loro vite.
Perché l'apparenza? Non vi è già abbastanza egoismo nel mondo? Non vi è abbastanza narcisismo che cela l'odio per se stessi? Non basta che tutti pensino a sé e non comprendano che i muri della solitudine sono quelli dell'egoismo?
Non mi fissate: non sono un animale, soltanto il figlio di un uomo. Forse una strana cosa per voi: con occhi, orecchie, un cuore ed emozioni, e tuttavia una mente chiara e libera.

|Lacrimosa|





Ein Windir


My lightning conceived was I
The stars above became my eyes
Overgelmer flows in my veins
My hair the mist across the never ending nameless lake

By womb of soil, the moist of dew
Born when sun was high, the day was new
And the raven soared high up in clear sky
The lamb will speak to you, when your heart is pure
And you were made by

Mother Earth, Father Thunder

This heart winged, I am eagles son
Through storm and syite, untouched, it is pounding on
This sword, forged in fire and ice
The runes that trail its blade can be seen but by my two eyes

As if written in the snow, the lies, shall melt away
By the wheel of sun to cross the sky this day
Shadows may lay heavy upon the earth
But the truth, cut deep in stone, will last
Till the heavens comes tumbling down upon this world

|Bathory|





No One There

L'ascia, la bottiglia e la corda. Sentire che davvero non c'è più speranza. Il pensiero del grande ignoto, e fronteggiarlo da solo. L'oscurità, il silenzio e il freddo. Sentire di essere arrivato alla fine della mia strada. Si, sono queste le cose con cui passo gli ultimi momenti della mia vita. E attraverso il mio cuore soffia il vento, mi fa tremare un'ultima volta. Mentre mi stendo verso le tenebre, non c'è nessuno.
Perchè doveva essere così difficile per noi vivere le nostre vite? Ancora mi stendo verso le tenebre, disperato. La disperazione e la neve, sentire di star tornando finalmente a casa, la malinconia e la fossa nel suolo così duro e freddo. E attraverso il mio cuore soffia il vento, mi fa tremare un'ultima volta. Mentre mi stendo verso le tenebre, non c'è nessuno.
Il tuo amore per me, il mio amore per te, cose che in qualche modo siamo riusciti a perdere. Ora c'è solo il vento spietato a soffiare dritto dentro: gela il mio cuore, il mio cuore disperato a pensare che entrambi moriremo soli.

|Sentenced|





Wandering through the catacombs of life desperately I plunge into the whirl.
Wandering through the catacombs of life slowly I fall into the whirl of hell
.







The Chaos Path

"Nyarlathotep, il caos strisciante... io, che sono l'ultimo, parlerò al vuoto in ascolto... [...]
Diceva di essere sorto dalle tenebre di ventisette secoli [...] Gli uomini si consigliavano l'un l'altro di andare a vedere Nyarlathotep, e rabbrividivano.
E dove Nyarlathotep andava la pace svaniva, perchè le ore della notte erano lacerate dalle urla degli incubi. [...]
Chi conosce Nyarlathotep, vede cose che gli altri non vedono. [...] E lui ci parlò, e le sue parole non erano suoni, ma visioni. [...]
Se urlai sensibilmente o delirai senza emettere alcun suono, solo gli dei che furono potrebbero dirlo. Io non sono ormai altro che l'ombra di uno spettro, che si contorce in mani che non sono mani e rotea ciecamente oltre le notti dell'incubo di un creato ormai in putrefazione, tra venti d'ossario che sfiorano le pallide stelle e appannano il loro splendore, e in quel rivoltante cimitero dell'universo risuona un rullare soffocato, ossessivo di tamburi, e un flebile, monotono gemito di flauti blasfemi provenienti da cavità tenebrose inconcepibili al di là del tempo. Al suono di quei battiti e fischi odiosi danzano lenti, goffi e assurdi i giganteschi, tenebrosi ultimi dei, quei simulacri di pietra ciechi, muti e immemori la cui anima è Nyarlathotep"

|Lovecraf|





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